Le voci di chi vive San Paolo in Bianco ogni giorno: volontari, partecipanti, familiari e partner che raccontano la loro esperienza.

Bea aderendo al progetto “Biblioteca a casa tua” offre un servizio di consegna dei libri gratuito per lo SBU (Servizio Bibliotecario Urbano) alle persone che hanno difficoltà a muoversi e che possono usufruire di questa opportunità.
Beatrice, grande lettrice e amante dei libri, si sente molto utile per le persone nell’effettuare questo servizio settimanale di volontariato.
Perché partecipare
ai progetti di
San Paolo in Bianco?

Partecipare alle attività di San Paolo in Bianco è stata per mia figlia un’opportunità davvero importante, che ha saputo rispondere a tanti suoi bisogni:
- Le ha offerto un’occasione preziosa di socialità tra pari: gli aperitivi e le cene, come pure i momenti di relax e chiacchiere al bar dopo le attività, le feste di compleanno.
- Le ha consentito autonomia: non sono tantissime le occasioni in cui le è possibile fare a meno della presenza della mamma, anche solo come accompagnatrice.
- Le ha offerto l’opportunità di sentirsi pienamente riconosciuta come cittadina, capace di impegnarsi per la comunità e offrire il suo supporto agli altri, consegnando la spesa a chi ne ha bisogno e collaborando con il sistema bibliotecario.
- Ha dato dignità al suo impegno, e le ha insegnato a tenere traccia del suo lavoro con attenzione e precisione, riconoscendole una cifra simbolica per le attività di cui lei è molto fiera.
San Paolo
in Bianco
è…!!!

In merito alla esperienza di Pietro al laboratorio artistico pre-natalizio, volevamo confermarti la nostra piena soddisfazione. Per Pietro rappresenta un appuntamento ormai consolidato nel tempo, è un momento di socialità per lui importantissimo perché è inserito in un gruppo che gli dimostra affetto e apprezzamento senza doversi misurare verbalmente. Pietro si sente così parte di un Gruppo, condizione importante e unica nell’economia delle sue giornate. Avremmo bisogno che esperienze di questo tipo potessero moltiplicarsi e non venissero mai a mancare.


Mio figlio Filippo ha 27 anni. Ha terminato il suo percorso scolastico nell’estate del 2019 all’età di 22 anni. Gli eventi dell’epoca lo hanno bloccato completamente in casa ed abbiamo fatto molta fatica a rassicurarlo e a convincerlo ad uscire nuovamente.
Successivamente ha avuto un paio di esperienze con alcune associazioni, ma senza successo, nel senso che dopo poco tempo (in genere un mesetto) si rifiutava di proseguire.
Nel febbraio del 2024 incontriamo l’Asd San Paolo in Bianco. Lo convinco a tentare l’esperienza assicurando che se non si fosse trovato a suo agio non l’avrei obbligato ed ecco, finalmente, la svolta. Filippo inizia ad inserirsi in un piccolo gruppo che fa consegne e raccolta di libri per la biblioteca un giorno alla settimana.
Si trova bene. Le relazioni funzionano.
Aumenta la frequentazione e vuole partecipare alle altre iniziative, come l’affissione delle locandine del cinema, fare il bibliotecario presso la Coop e la consegna della spesa agli anziani del quartiere (cosa per la quale rinuncia alla sua amata ora di musicoterapia iniziata 13 anni fa e mai abbandonata fino a questo momento).
Tutto ciò determina un importante cambiamento fatto di piccoli gesti quotidiani in cui manifesta un bisogno di esprimere una maggiore autonomia (per la prima volta si fa la barba da solo e chiede di andare a comprare il pane in autonomia), oltre che un arricchimento di relazioni nella sua vita, di amicizie nate all’interno dell’associazione.
La sua autostima sta aumentando. È molto orgoglioso di ciò che fa e sta manifestando una felicità che non vedevo nei suoi occhi dai tempi delle scuole elementari e per questo sarò sempre grata a chi mi ha fatto incontrare questa associazione e a chi con tanto impegno e fatica la porta avanti.